C’erano una volta le cure termali, con piscine frequentate da signore ingioiellate con le fettine di cetriolo sugli occhi e i bambini trascinati dai genitori a fare le inalazioni. Adesso, invece, le spa richiamano soprattutto ragazzi, coppie e under 40 in cerca di un’esperienza che va ben oltre i fanghi e i massaggi: sport, meditazione, yoga, bagni sonori e pacchetti benessere che disegnano ogni momento della giornata, dal sonno all’alimentazione. Il turismo termale continua a crescere, richiamando turisti dall’estero e ispirando il mondo della skincare e della cosmesi.
Come cambia il turismo termale
“Fino a qualche anno fa si pensava al mondo termale come popolato esclusivamente di persone un po’ più agée, adesso invece si sta avvicinando anche una clientela più giovane, e la nostra la nostra offerta risponde proprio a questo cambiamento, allineandosi alle esigenze del pubblico”, spiega a Ilfattoquotidiano.it Rita Trinca di Terme di Saturnia S.p.A, una delle mete di riferimento della bassa Toscana, durante i Saturnia Days ospitati dalle Terme De Montel a Milano. Oltre ai trattamenti cosmetici si può provare “una sessione di meditazione o una seduta di rilassamento con le campane tibetane”. Senza dimenticare lo sport: passeggiate nel verde appena svegli per iniziare bene la giornata, prima di rilassarsi in acqua. “I clienti più giovani sono anche più orientati a sperimentare, a provare nuovi trattamenti e a lasciarsi guidare dai nostri esperti”. Trinca sfata anche il vecchio pregiudizio secondo cui solo le donne siano interessate a massaggi, maschere al bio-plancton, fanghi e procedure cosmetiche: “Tantissimi ospiti uomini chiedono trattamenti al viso, al collagene o il Kobido, un trattamento giapponese che usa delle manovre particolari per riattivare la circolazione, seguite da una maschera anti-age”.







