La trasformazione digitale nel settore dei trasporti e della logistica sta accelerando con una velocità senza precedenti. Nei prossimi due anni, la maggior parte delle organizzazioni del comparto prevede di completare il proprio percorso verso modelli operativi pienamente digitali, segnando il passaggio definitivo a ecosistemi interconnessi, guidati dai dati e sempre più automatizzati. Si tratta di una transizione che non riguarda solo l’adozione di nuove tecnologie, ma la ridefinizione stessa dei modelli operativi e delle modalità di gestione del rischio.Questa evoluzione rappresenta un fattore abilitante per migliorare efficienza, visibilità e qualità del servizio. Tuttavia, introduce anche un elemento di complessità che non può essere sottovalutato: l’ampliamento della superficie di attacco. La stessa connettività che permette il monitoraggio in tempo reale delle flotte, la manutenzione predittiva e l’integrazione tra sistemi operativi e gestionali espone infatti le organizzazioni a rischi cyber più diffusi e sofisticati. In molti casi, i punti di vulnerabilità si concentrano proprio nei sistemi di accesso remoto e nelle integrazioni con partner e fornitori, che rappresentano uno degli elementi più critici in ecosistemi altamente interconnessi.In questo scenario, la cyber resilience non è più un tema tecnologico circoscritto, ma una componente essenziale della continuità operativa e, più in generale, della gestione del rischio a livello enterprise.Indice degli argomenti