Novantadue giorni. Da quando Meta ha promesso, l’8 aprile, che gli sviluppatori avrebbero presto potuto costruire su Muse Spark, l’azienda ha rimandato l’apertura della sua API più volte, senza una data ferma, lasciando il modello in una specie di dimostrazione permanente: si poteva vedere, non si poteva usare. Oggi, 9 luglio, quel limbo finisce. La Meta Model API entra in preview pubblica e porta con sé Muse Spark 1.1, il modello che Alexandr Wang, chief AI officer del gruppo, ha definito a CNBC il più capace mai costruito da Meta Superintelligence Labs su compiti agentici e di coding.Il dettaglio che dice di più, però, non è tecnico, è il prezzo: un dollaro e venticinque centesimi per milione di token in ingresso, quattro e venticinque in uscita, con venti dollari di credito gratuito per chi apre un account da oggi. È la prima volta nella storia di Meta che l’azienda fa pagare l’accesso a un proprio modello, ha scritto Bloomberg nelle stesse ore dell’annuncio. Da qui in avanti Meta gioca la partita di OpenAI e Anthropic: vendere token, non solo distribuire un assistente gratuito dentro WhatsApp e Instagram.L’uscita arriva due giorni dopo Muse Image, il modello di generazione immagini che si integra con Spark per pianificare insieme la produzione di contenuti agentici. Insieme, i due lanci compongono la settimana con cui Meta prova a dare corpo alla sua idea di superintelligenza personale, finora più uno slogan da conference call che un prodotto misurabile.Fonte: ai.meta.com, CNBC, TheNextWebIndice degli argomenti:
Meta Model API: Muse Spark 1.1 sfida OpenAI sul prezzo - AI4Business
Muse Spark 1.1 apre la Meta Model API in preview pubblica: capacità agentiche, prezzo e strategia contro OpenAI e Anthropic










