Un’inchiesta di The Insider, Der Spiegel e Le Monde svela documenti riservati sui forum militari tra Russia e Cina. Nel dossier ci sono piani per neutralizzare Starlink, progetti congiunti sulla difesa anti-missile e un patto non scritto: esperienza russa dal fronte ucraino in cambio di tecnologia cinese. La neutralità di Pechino appare sempre più difficile da sostenere
Starlink, da costellazione satellitare, è oggi un asset strategico, impiegabile in scenari bellici, critici e non convenzionali. Serve a comunicare, guidare droni, correggere il tiro dell’artiglieria, coordinare evacuazioni. Proprio per questo è finita dentro i dossier più sensibili della cooperazione militare tra Mosca e Pechino.
A raccontarlo è un’inchiesta congiunta di The Insider, Der Spiegel e Le Monde. I tre media hanno ottenuto presentazioni e protocolli riservati legati a una serie di forum militari sino-russi mai pubblicizzati. I documenti, secondo l’inchiesta, mostrano un livello di cooperazione molto più profondo di quello ammesso ufficialmente: armi spaziali, difesa aerea e missilistica, droni autonomi, veicoli corazzati, aviazione.
Lo scenario
Pechino continua a presentarsi come attore neutrale nella guerra russa contro l’Ucraina. I documenti raccontano altro: una cooperazione strutturata, tecnica, protetta dalla segretezza, in cui la Russia offre ciò che la Cina non ha – l’esperienza di una guerra moderna ad alta intensità – e la Cina mette sul tavolo ciò che Mosca fatica a procurarsi: componenti, capacità industriale, sensori, intelligenza artificiale, elettronica.
