È di almeno 12 morti il bilancio del devastante incendio boschivo scoppiato tra i comuni di Los Gallardos e Bedar, nella provincia di Almería, in Andalusia. Lo riferiscono le autorità regionali, precisando che il numero delle vittime è ancora provvisorio. Alcuni corpi sono stati trovati all'interno di veicoli. Almeno sei persone sono rimaste ferite, due delle quali ricoverate in ospedale per ustioni e intossicazione da fumo. Circa 150 vigili del fuoco, supportati da cinque autobotti e dall'Unità militare di emergenza (UME), sono impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Le fiamme hanno costretto all'evacuazione di oltre mille persone dai complessi residenziali Parque Botánico e Los Flamingos, per un totale di circa 400 appartamenti. I centri sportivi di Garrucha e Mojácar sono stati allestiti per ospitare gli sfollati. Il ministro regionale delle Emergenze, Antonio Sanz, ha definito il rogo «una tragedia senza precedenti», mentre il premier Pedro Sánchez ha espresso «immensa tristezza» per le conseguenze dell'incendio, invitando alla massima prudenza. L'emergenza resta alta anche nel resto dell'Andalusia: un secondo incendio è divampato a Estepona, nella provincia di Malaga, dove è stata disposta l'evacuazione preventiva di circa un centinaio di residenti. A Córdoba, un altro rogo ha causato la temporanea interruzione della linea ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l'Andalusia, poi ripristinata.










