HomeReggio EmiliaCronacaTornano gli Antichi meloni reggiani tra etica, sapori e biodiversitàNon chiamatela solo sagra. ‘Mangiando una Storia...’ è un atto di resistenza culturale. Torna, per la sua seconda edizione,...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon chiamatela solo sagra. ‘Mangiando una Storia...’ è un atto di resistenza culturale. Torna, per la sua seconda edizione, la rassegna nata tra i filari dell’azienda agricola Camurein di Calerno, una settimana densa di appuntamenti per celebrare un tesoro che credevamo perduto: gli Antichi meloni reggiani, orgoglioso presidio Slow Food. Dall’11 al 17 luglio, il territorio si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove il protagonista assoluto è il melone, declinato in quattro varietà dal fascino ancestrale. C’è il Ramparino, con la sua polpa verde chiaro e quel carattere deciso, quasi piccante; c’è il Rospo (o Rospa), bitorzoluto come una zucca ma dal cuore aromatico e liquoroso; e non mancano le varianti Banana, quella di Santa Vittoria, dolce e profumata, e quella di Lentigione, tonda, liscia e zuccherina. "Questa non è solo una festa dedicata al melone. È un atto d’amore verso la nostra terra", - spiega Catia Frignani, anima dell’azienda Camurein e ideatrice della rassegna insieme al marito Paolo Morini. "Chi parteciperà non assaggerà solo frutti antichi, ma si avvicinerà al loro valore profondo. In un momento in cui l’Europa discute di nuovi Ogm, tornare alle radici è, letteralmente, una scelta di civiltà".