L’uomo, 48 anni, è deceduto durante la corsa in ambulanza verso l’ospedale di Careggi. La sua ditta era in subappalto. Indagini di polizia e Asl. Sequestrati l’area ed il mezzo.Aveva quasi terminato il lavoro, oggi probabilmente sarebbe stato l’ultimo giorno prima della fine della sua trasferta. E, invece, il turno di ieri si è trasformato una trappola mortale. All’alba di un caldo giovedì di inizio luglio, un operaio di 48 anni ha perso la vita in seguito a un grave incidente accaduto all’interno di un cantiere, di proprietà di un fondo d’investimento, in via Lucchese all’Osmannoro, nell’area di una ex proprietà Fratini sul confine con Campi Bisenzio, una zona dove già sorge un capannone per la logistica e dove a breve ne dovranno nasceranno altri.
La vittima dell’ennesima morte bianca – venti in Toscana nei primi cinque mesi del 2026 secondo l’Osservatorio sicurezza e ambiente Vega – si chiamava Cornel Teslaru Titi, era originario della Romania e abitava con la moglie e i suoi due figli a San Martino di Lupari, in provincia di Padova. L’operaio specializzato era appunto un trasfertista e lavorava per la ’B&B Laser Srl’, ditta veneta specializzata in pavimentazione, probabilmente in subappalto per la ditta che sta realizzando il polo della logistica per conto del fondo immobiliare. Secondo le prime ricostruzioni – ma la dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli investigatori – l’uomo stava manovrando un grosso macchinario per il livellamento del calcestruzzo, all’interno del capannone in costruzione, quando è stato schiacciato da una parte del macchinario stesso.







