HomePesaroCronacaSan Paterniano, l’ultima festa con i padri CappucciniFano si ferma per il suo patrono. Oggi la città celebra San Paterniano con una giornata scandita da messe,...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFano si ferma per il suo patrono. Oggi la città celebra San Paterniano con una giornata scandita da messe, preghiere, tradizioni popolari e momenti di comunità nella basilica dedicata al santo. Una festa che quest’anno ha un significato particolare. Sarà infatti l’ultima con i Frati Cappuccini ancora alla guida del santuario, prima del passaggio previsto da settembre alla nuova organizzazione pastorale della diocesi. Monsignor Filippo Fradelloni sarà rettore di San Paterniano, affiancato da don Giangiacomo Ruggeri come collaboratore liturgico e da don Marco Mascarucci come addetto al santuario. Tre presenze per accompagnare una transizione delicata e garantire continuità a uno dei luoghi religiosi più importanti della città.

Oggi le funzioni liturgiche inizieranno alle 7 con la prima messa, seguita alle 8.30 da una seconda celebrazione. Alle 9.30 sarà proprio don Fradelloni, vicario generale della diocesi, a presiedere la santa messa. Il momento centrale della giornata sarà però alle 11, con la solenne celebrazione presieduta dal vescovo Andrea Andreozzi. La liturgia sarà animata dal coro di San Paterniano e vedrà la partecipazione delle autorità, in uno degli appuntamenti più sentiti della ricorrenza patronale. Nel pomeriggio la basilica tornerà ad accogliere fedeli e cittadini per i Secondi Vespri di San Paterniano, in programma alle 17.45. A presiederli sarà padre Filippo Caioni, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini delle Marche. Alle 18.30 seguirà una nuova Santa Messa, sempre presieduta da padre Caioni. La giornata si chiuderà alle 21 con l’ultima celebrazione in basilica, affidata a don Giorgio Giovanelli, parroco della Basilica Cattedrale, con l’animazione del coro della Cattedrale. Il santuario resterà aperto, fino alle 23 dove i frati saranno disponibili per le confessioni e, come ogni anno, negli spazi del santuario sarà allestita anche la tradizionale pesca di beneficenza, appuntamento che accompagna da decenni la ricorrenza patronale.