Una piazza cuore del paese, tante luci che illuminano le facciate come una scenografia teatrale e nel mezzo un pianoforte dove si alternano vari musicisti. E’ Artinsolite che quest’anno ha cambiato radicalmente pelle virando verso i giovani e la musica classica. Non cambia però la “missione“ dell’evento che accende Lajatico verso il culmine della propria estate che vede il Teatro del silenzio la sua massima espressione.
L’iniziativa nasce infatti dal desiderio del maestro Andrea Bocelli, che ne sostiene il progetto, di offrire ai giovani l’opportunità di raccontare l’arte della musica nelle piazze. Ecco allora che ieri l’altro piazza Vittorio Veneto ha accolto un pubblico numeroso per il concerto dei giovani solisti dei Conservatori toscani, primo dei due appuntamenti musicali che animano il borgo. Sotto la direzione musicale del maestro Carlo Bernini e con la conduzione di Renato Raimo, si sono esibiti quattro giovani solisti provenienti dai Conservatori della Toscana: Elena Ulivoli (violino, Conservatorio Cherubini di Firenze), Giada Campanelli (violoncello, Conservatorio Mascagni di Livorno), Selene Silicani (flauto, Conservatorio Boccherini di Lucca) e Federico D’Alesio (oboe, Conservatorio Franci di Siena). E martedì 14 luglio alle ore 21.30, Artinsolite tornerà in piazza per il secondo appuntamento che vedrà salire sul palco l’orchestra del Boccherini che omaggerà la musica di Morricone e Williams. Con questa serata si chiude Artinsolite che lascerà il testimone al Teatro del silenzio che sarà diviso in tre serate la prima con il figlio Matteo (martedì 21 luglio) e poi Andrea Bocelli (giovedì 23 e sabato 25 luglio). Proprio ieri è stata annunciata una super ospite che occompagnerà il maestro nelle due serate, Arisa. Sarà lei una delle protagoniste che divideranno il palco del Silenzio. E le sorprese non mancheranno visto che altri super ospiti potrebbero essere svelati nei prossimi giorni. Intanto il Tindaro Screpolato di Igor Mitoraj non ha lasciato le colline di Lajatico. L‘opera monumentale che ha dominato il paesaggio del Teatro del Silenzio durante la ventesima edizione ha trovato una nuova collocazione sulla collina prospicente.






