HomeRavennaCronacaTurista uccisa in spiaggia da una ruspa: "Lavori mai autorizzati: c’era già balneazione"La testimonianza del comandante della Capitaneria cervese, sentito come primo teste dell’accusa nel processo a Lerry GnoliLa testimonianza del comandante della Capitaneria cervese, sentito come primo teste dell’accusa nel processo a Lerry GnoliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSul punto in cui la donna fu travolta e uccisa, "i lavori di spianamento della duna erano terminati il 14 maggio, come da comunicazioni della cooperativa bagnini" in vista del primo giorno di balneazione "su tutto il territorio: il 17 maggio per il 2025". Inoltre "quella tipologia di lavoro con i bagnanti in spiaggia, non era mai stata autorizzata".

Per il luogotenente Giuseppe Morciano, Lerry Gnoli, 54enne di Montaletto, non avrebbe insomma dovuto trovarsi la mattina del 24 maggio 2025 in quel tratto della spiaggia di Pinarella sul quale con la ruspa travolse e uccise la 66enne turista vicentina Elisa Spadavecchia. Il militare, comandante della capitanerie di Cervia, è stato sentito ieri mattina in aula come primo teste dell’accusa (pm Lucrezia Ciriello) nell’ambito del processo che vede il 54enne - difeso dagli avvocati Carlo Benini e Vittorio Manes - imputato per omicidio colposo aggravato e per violazioni in materia di norme sul lavoro. Già a suo tempo il giudice Piervittorio Farinella aveva dato via libera alla costituzione di parte civile del Comune di Cervia (avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini ieri sostituiti dalla collega Sara Scarpellini). Gli avvocati Carlotta Mattei e Andrea Montani si erano già costituiti parte civile per conto di Giovanni Sfregola, marito della vittima ed ex comandante dei carabinieri in congedo.