HomeMilanoCronacaIncendio alla Bartolini: il pacco bomba, l’ipotesi di un attentato premeditato e l’ombra dei “serbatoi di manodopera”Milano, l’indagine è coordinata dal procuratore capo Marcello Viola e dal pm della Dda Paolo Storari, che 4 anni fa si era occupato di un’inchiesta per frode fiscale per sfruttamento della manodoperaInferno alla Bartolini, l’ombra del doloRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 10 luglio 2026 – A un giorno dal devastante rogo che ha distrutto e reso inagibile il deposito milanese della Bartolini in zona Bovisa le indagini stanno prendendo una direzione precisa. La Procura ha aperto un fascicolo per incendio doloso a carico di ignoti. L’inchiesta sarà coordinata dal procuratore capo Marcello Viola e dal pm della Dda Paolo Storari.
Proprio il pm Storari nel 2022 si era occupato di un’inchiesta per frode fiscale sull’utilizzo dei cosiddetti “serbatoi di manodopera” a carico del colosso della logistica Brt, l’ex Bartolini, per oltre 40 milioni di euro. Uno dei tanti filoni di indagini portati avanti in questi anni dal pm sulla “somministrazione illecita di manodopera”, con l’uso di cooperativa e società “filtro” e con annesso sfruttamento dei lavoratori. Dopo questa inchiesta c’era stata una sorta di “repulisti“ dei fornitori da parte dell’azienda, molti dei quali avevano maldigerito la decisione. A Milano non si era mai verificato un incendio di questa portata











