Inchiesta 10 luglio 2026 alle 00:33In via Pergolesi, diventata simbolo della protesta, la corsia è sempre deserta

In via Dante transitano due piccioni che si contendono un craker, un cane a passeggio e due biciclette. In via Pergolesi, neanche un ciclista. Uno solo in via Sonnino e via Tuveri, peraltro fuori dal tracciato per le due ruote. Il boom è in via della Pineta: oltre venti bici, quasi la metà però fuori dalla pista. Per capire quanto (e come) vengano utilizzate le infrastrutture dedicate alle biciclette abbiamo fatto un semplice esperimento: sei piste, sei punti di osservazione, dieci minuti di monitoraggio per ciascuna, in orari differenti della giornata. Nessuna indagine scientifica né statistica. Soltanto una fotografia scattata in momenti diversi, che testimonia una realtà che da sempre divide la città.

Il viaggio

Il viaggio parte da via Pergolesi, da due settimane diventata il simbolo della protesta contro le ciclabili. Qui i commercianti denunciano un pesante calo degli incassi dopo l’introduzione della nuova viabilità e la perdita di parcheggi. Le corsie ciclabili sono nuove, l’asfalto è già rovinato in alcuni punti, la segnaletica orizzontale appena realizzata (quella verticale è ancora coperta). Ma durante i dieci minuti di osservazione non passa nemmeno una bicicletta. Zero. Solo automobili che rallentano e qualche pedone. Pochi metri più avanti, in via Tuveri, la situazione cambia di poco. Una sola bicicletta nell’arco di monitoraggio, che comincia il percorso fuori dalla nuova corsia ciclabile, tracciata tra i parcheggi e la carreggiata, e finisce all’interno in prossimità della Questura. Il traffico automobilistico è invece intenso e continuo, con auto in doppia fila a occupare la corsia. al netto di ciò, però anche qui lo spazio pe le due ruote appare quasi sempre vuoto.