Un inizio in sordina, quasi stentato; poi un lento ma continuo miglioramento del gioco fino al 4-1 inflitto ai padroni di casa degli Usa nel pieno dello scandalo per la 'riabilitazione' di Folarin Balogun, dopo la telefonata di Donald Trump a Gianni Infantino. E' il biglietto da visita del Belgio di Rudy Garcia, in vista della sfida ai quarti contro la Spagna il 10 luglio a Los Angeles. Dopo anni di aspettative spesso deluse nei grandi appuntamenti, i 'diavoli rossi' hanno l'opportunità di un riscatto: la semifinale mondiale è ad un passo e, a questo punto, può davvero provare a sognare. La favorita nella prossima sfida è la Spagna ma proprio il ruolo da outsider potrebbe favorire i belgi, grazie al gioco basato sulle rapide ripartenze e la pericolosità dei suoi attaccanti. "Non è finita qui", la parole d'ordine in casa Belgio dopo il trionfo sugli Usa, in vista della sfida alla Spagna.
La rosa belga è ampia. La porta è affidata alle esperte mani di Thibaut Courtois del Real. La difesa, soprattutto sulle corsie laterali, appare il reparto un po' più leggero ma spiccano le individualità di Timothy Castagne del Fulham, Zeno Debast dello Sporting Lisbona e Nathan Ngoy del Lille. Il centrocampo è in difficoltà per l'infortunio di Amadou Onana, ma sono disponibili Youri Tielemans; il 'napoletano' Kevin De Bruyne che però si è accomodato in panchina nell'ultima partita; e Hans Vanaken del Bruges. La stella è Leandro Trossard dell'Arsenal che lega centrocampo e linee offensive. L'attacco è il reparto con più scelte: Charles De Ketelaere dell'Atalanta, Jérémy Doku del Manchester City, Dodi Lukebakio del Benfica e l'immarcescibile Romelu Lukaku del Napoli si alternano con frequenza e efficacia realizzativa. Hanno tutti caratteristiche diverse, e Garcia può trovare soluzioni diverse.










