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Quando la Commissione europea ha aperto la consultazione pubblica sulla revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco (TPD) e della Direttiva sulla pubblicità del tabacco (TAD), probabilmente si attendeva il consueto confronto tra industria e sostenitori delle politiche di salute pubblica. Invece, si è trovata di fronte a una delle più ampie e diversificate consultazioni mai registrate sul tema del tabacco e della nicotina, con un messaggio che Bruxelles non può permettersi di ignorare.
Path to Smoke-Free e We Are Innovation hanno pubblicato ieri “The TPD Revision and Europe’s Innovation Economy: A Review of the Evidence”, uno studio che analizza l’intero corpus delle risposte ricevute dalla Commissione europea durante la consultazione. Il documento sostiene che la questione vada oltre il dibattito sulla nicotina e riguardi direttamente il modo in cui l’Europa intende regolamentare l’innovazione.
Secondo l’analisi, tra il 18 maggio e il 15 giugno sono stati presentati oltre 82.000 contributi. Più del 90% avrebbe sollevato almeno un’obiezione sostanziale rispetto all’orientamento ipotizzato dalla Commissione, mentre soltanto il 2% si sarebbe espresso a favore di un ulteriore irrigidimento delle regole.







