È partito da un pacco caricato su un camion diretto a Torino l’incendio divampato ieri sera nel deposito BRT di Milano Bovisa, bruciandone circa 8.000 metri quadrati. Un dipendente stava caricando con un rullo il mezzo, che avrebbe dovuto trasportare un totale di 500-600 pacchi, quando ha visto fuoriuscire del fumo da uno di quelli già stipati, che nel giro di poco è diventato un incendio che ha bruciato l’intero contenuto del tir e si è propagato verso il deposito.

Questa ricostruzione rinforza il racconto del capo magazziniere del deposito Sonny Salac, che aveva raccontato di aver visto cadere un grosso pacco da uno scivolo trasportatore, per poi voltarsi e veder divampare le fiamme. Tra i primi ad accorgersi dell’incidente, Salac ha poi preso un estintore per cercare di spegnere le fiamme, per poi far uscire tutti gli altri dipendenti presenti sul posto.

I Vigili del fuoco hanno impiegato circa 12 ore per spegnere le fiamme e stamattina si è conclusa la bonifica: adesso che l’area è stata messa in sicurezza potranno partire gli accertamenti sull’origine del rogo e sul motivo per cui si è propagato così velocemente.

Il camion è adesso sotto sequestro e la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, sta coordinando le indagini. Non appena riceveranno gli atti dalla Digos, che indaga insieme ai vigili del fuoco, gli inquirenti apriranno un fascicolo per verificare i profili di sicurezza all’interno del deposito, l’eventuale presenza o meno di sostanza accelerante come liquido infiammabile e la natura dolosa o colposa del rogo, lavorando anche sulla tracciabilità dei pacchi e quindi su mittenti e destinatari.