L’ex attaccante della Seleçao ha individuato il colpevole del flop ai Mondiali, attacco frontale in tv: “Gli avrei stracciato il contratto. Che vada all’inferno!”.

Romario ha criticato duramente il ct del Brasile, Carlo Ancelotti.

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L'eliminazione dai Mondiali 2026 è un trauma che in Brasile ancora non hanno elaborato. La rabbia ha preso il sopravvento sulla delusione e la caccia alle streghe è appena iniziata. Lex campione della Seleçao, Romario, attacca frontalmente Carlo Ancelotti chiedendone l'esonero immediato. Se c'è un colpevole per come sono andate le cose negli States, non può che essere il commissario tecnico italiano che ha un contratto fino al 2030. "Lo avrei stracciato subito", è l'incipit della riflessione che mette la discussione sul piano della critica fortissima, intransigente, che non lascia attenuanti al punto da esclamare parlando dell'allenatore: "Vai all'inferno!". La sconfitta contro la Norvegia (2-1) non è stato certo un disastro come il Mineirazo, l'umiliante 7-1 preso dalla Germania nel 2014, ma la prestazione e il risultato (complice anche un'impressione negativa nel complesso dell'avventura iridata) sono stati ugualmente devastanti sotto il profilo emotivo.