Mario Orfeo lascia la direzione di Repubblica e dal 9 settembre prossimo approda a QN Media come nuovo direttore editoriale del gruppo che riunisce Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e QN. La nomina è stata annunciata dal gruppo Editoriale Nazionale con una nota nella quale viene delineato anche il progetto di rilancio e riposizionamento delle testate promosso dal nuovo editore Leonardo Maria Del Vecchio, da gennaio 2026 azionista di maggioranza del gruppo.Nel nuovo incarico Orfeo affiancherà l’imprenditore e amministratore delegato “nel percorso di crescita del gruppo”, con compiti di indirizzo e coordinamento della strategia editoriale e dei nuovi progetti di sviluppo. Al centro del piano dell'editore c'è "il nuovo QN", il cui debutto è previsto per il prossimo autunno. L'obiettivo è trasformare il quotidiano in una testata di opinione di fascia alta, capace di rivolgersi anche a un pubblico più giovane attraverso un linguaggio contemporaneo e una proposta editoriale definita come autorevole.Agnese Pini resta direttrice responsabile delle testate del gruppo e parteciperà al progetto di rilancio del nuovo QN, che sarà accompagnato da “una veste grafica ispirata ai principali quotidiani europei”, da “un'impostazione orientata alla leggibilità e alla valorizzazione dei contenuti” e da “una piattaforma digitale ripensata insieme al prodotto cartaceo”.“La visione dell'editore si traduce in una nuova architettura del gruppo - spiega l’azienda in una nota - che punta a rendere ogni testata locale più identitaria e riconoscibile: Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno manterranno ciascuno il loro ruolo centrale nell'informazione regionale, rafforzando il radicamento nei rispettivi territori. Su questa base, i quotidiani saranno parte di un ecosistema editoriale digitale progettato per intercettare nuovi pubblici e nuovi ricavi. Un modello di integrazione multimediale nel quale identità, tecnologia, prodotto e raccolta pubblicitaria andranno a ridefinirsi in un contesto unitario”.Per Orfeo si apre così una nuova esperienza professionale dopo la guida di Repubblica, assunta nel 2024. Sessant'anni, è l'unico giornalista ad avere diretto Tg1, Tg2 e Tg3, tutti e tre i principali telegiornali della Rai. È stato anche amministratore delegato della tv pubblica tra il 2017 e il 2018. In precedenza aveva diretto anche Il Mattino e Il Messaggero.