di
Mara Rodella
Per un anno Marco Gamba e Andrea Piceni non potranno lavorare, la Cassazione ha confermato quanto già deciso dal tribunale del Riesame. Per gli inquirenti l'allora presidente Massimo Cellino sarebbe stato ingannato
Per un anno non potranno lavorare: esercitare l’attività professionale l’uno e quella imprenditoriale l’altro. Così hanno deciso prima il Tribunale del Riesame, poi la Cassazione (che ne ha confermato il provvedimento) a carico del commercialista Marco Gamba e dell’imprenditore Andrea Piceni, entrambi bresciani e indagati nell’inchiesta sulla presunta compravendita di crediti d’imposta fittizi per circa quattro milioni di euro che il Brescia Calcio aveva utilizzato per sanare gli oneri tributari della stagione 2024-25. Alla fine, però, il club fu penalizzato di quattro punti e ne derivò la retrocessione in serie C, tanto che Cellino decise di non iscrivere più la squadra in alcun campionato professionistico.
A eseguire l’ordinanza del giudice è stata la Guardia di Finanza: un primo epilogo di un’indagine la cui chiusura è stata notificata lo scorso maggio ad altri tre indagati a vario titolo per truffa e indebite compensazioni.








