Addio alla voce graffiante e alla vitalità irresistibile di Bonnie Tyler. Il mondo della musica britannica e internazionale è in lutto per la morte a 75 anni della celebre cantante gallese, che lascia in eredità oltre mezzo secolo di successi, da 'It's a Heartache', a 'Total Eclipse of the Heart', a non pochi altri.
Tyler - si legge sul suo sito web - è spirata "inaspettatamente" in un ospedale del Portogallo, dove era ricoverata fin da maggio in seguito a un'operazione d'urgenza dovuta a una diagnosi di perforazione intestinale. Un intervento dopo il quale era rimasta in coma indotto per diverse settimane, prima di uscirne a giugno. Il mese scorso la famiglia aveva diffuso un comunicato dai toni piuttosto fiduciosi per annunciare il 'risveglio', sottolineando come la cantante non fosse "più in coma", pur rimanendo "in condizioni gravi", secondo la prognosi dei medici, e "in terapia intensiva". Le speranze di ripresa, per quanto affidate a "tempi lunghi", si sono tuttavia rivelate vane a causa di complicazioni fatali sopraggiunte la notte scorsa in un reparto dell'ospedale di Faro, nella regione portoghese dell'Algarve, dove l'artista aveva una seconda casa.
Nota per la chioma biondo cotonata, per le movenze trascinanti sul palco, ma soprattutto per il timbro canoro - reso più rauco da un intervento per la rimozione di alcuni noduli alla corde vocali che finì per contribuire alla sua fortuna - la stella gallese 75enne era rimasta attiva anche negli ultimi anni fra tour e palcoscenici. E avrebbe dovuto esibirsi in estate in Germania e in Austria, oltre che in un festival in Gran Bretagna.










