Redazione

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“La formazione come risposta strutturale alla carenza di personale sanitario e la cooperazione internazionale come strumento per rafforzare il sistema sanitario italiano”. È quanto ha dichiarato Pino Galati, delegato dell’IILA (Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana), intervenendo ieri alla conferenza di presentazione dell’Avviso FEMI 2026.01 di FondItalia, dedicato alla formazione di operatori sanitari provenienti da Paesi terzi.

L’iniziativa affronta una delle principali criticità della sanità italiana: la crescente difficoltà nel reperire medici, infermieri e personale qualificato. Una situazione che, come ricordato da Galati, “incide direttamente sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini, determinando liste d’attesa più lunghe, maggiore pressione sugli operatori e un progressivo indebolimento dell’assistenza territoriale e ospedaliera”. L’Avviso FEMI, ha ricordato Galati, “ha il merito di non limitarsi a individuare il problema, ma di proporre una soluzione concreta attraverso il finanziamento di percorsi formativi destinati a cittadini residenti in Paesi terzi, con l’obiettivo di favorirne l’inserimento nelle strutture sanitarie aderenti a FondItalia”.