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Prosegue il difficile recupero del Crude Oil future (scadenza agosto 2026), che per il momento non riesce però a varcare la prima soglia chiave a 76,50-77 dollari: in questo senso, il quadro tecnico rimane sotto pressione e il rischio di una nuova flessione verso i minimi di inizio mese rimane concreto, anche a dispetto dei segnali di forza che arrivano dall'analisi algoritmica. Gli indicatori di tendenza si sono infatti girati in posizione long, così come lo Stocastico ha tagliato al rialzo la linea dei 50 punti: solo l'Rsi rimane invece all'interno dell'area d'ipervenduto. Graficamente, proprio il breakout di 77 dollari potrebbe fornire un primo spunto positivo, anche se per una vera e propria inversione si dovrà attendere il superamento di quota 87.