BRUXELLES - La Commissione europea e l'Alta rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, hanno proposto un nuovo regime di sanzioni per contrastare il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e altre gravi forme di criminalità organizzata, tra cui il traffico di armi da fuoco e di stupefacenti, nonché il riciclaggio di denaro. Le misure proposte comprendono il congelamento dei beni, il divieto di mettere fondi o risorse economiche a disposizione dei soggetti inseriti nella lista delle sanzioni e il divieto di ingresso o transito nel territorio dell'Unione europea. La proposta, annunciata dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell'Unione del 2025, punta a smantellare il modello di business dei trafficanti, limitarne gli spostamenti e interromperne le fonti di finanziamento. "Abbiamo tutti un obiettivo comune: stroncare sul nascere questa attività e salvare la vita di migliaia di persone che sognano una vita migliore. In Europa, dobbiamo essere noi a decidere chi arriva da noi e in quali circostanze", ha dichiarato von der Leyen. Il nuovo quadro sanzionatorio riguarda le attività illecite con origine al di fuori dell'Unione e colpisce persone ed entità coinvolte nel traffico di migranti, nella tratta di esseri umani, nei reati connessi al traffico di droga, alla produzione e al commercio illecito di armi da fuoco e al riciclaggio.