HomeFirenzeCronacaTerzo settore, Acli Toscana: “Escludere gli ets dalla legge sulle lobby”L’appello ai parlamentari toscani sul disegno di legge discussione al Senato: “Associazioni ed Enti già sottoposti a controlli rigorosi, perché crearne nuovi? A rischio soprattutto le realtà più piccole”Elena Pampana, presidente di Acli ToscanaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 8 luglio 2026 - “Non siamo contrari alla legge sulla rappresentanza degli interessi ma c’è un rischio che va assolutamente evitato: le nuove regole non devono trasformarsi in un ulteriore appesantimento burocratico per gli Enti del Terzo Settore. Gli Ets sono già sottoposti a un sistema rigoroso di controlli, obblighi di pubblicità e trasparenza: per questo chiediamo che vengano esclusi dall’ambito di applicazione delle norme sul lobbying”. A dirlo è Elena Pampana, presidente di Acli Toscana, intervenendo sul disegno di legge sulla rappresentanza degli interessi, approvato dalla Camera dei deputati e ora all’esame del Senato.
"Massima trasparenza"
“Come Acli Toscana condividiamo l’obiettivo del disegno di legge, cioè garantire maggiore trasparenza nei rapporti tra istituzioni e portatori di interessi, ma non riconoscere la specificità del Terzo Settore sarebbe un grave errore. Associazioni ed Enti – sottolinea Pampana – non possono essere assimilati ai soggetti che svolgono attività di lobbying in senso tradizionale. Il Codice del Terzo Settore e la Corte Costituzionale riconoscono loro la natura di soggetti che concorrono insieme ai soggetti pubblici alla realizzazione dell’interesse generale e, grazie al loro radicamento territoriale, rappresentano un patrimonio di conoscenze e competenze a disposizione delle comunità e delle amministrazioni pubbliche”.






