Giovedì il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha comunicato che il governo italiano ha deciso di espellere due militari che lavoravano all’ambasciata russa in Italia accusati di spionaggio. I due, che Tajani ha identificato come Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, dovranno lasciare Roma entro i prossimi tre giorni.
Gorbachev e Astakhov sono coinvolti nell’indagine sulle attività di spionaggio russo in Italia che mercoledì ha portato all’arresto di due ex agenti dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI, parte dei servizi segreti italiani), Gavino Raoul Piras e Vincenzo Di Pasquale. Uno di questi due è accusato di aver passato informazioni segrete in cambio di soldi proprio ad Astakhov, che però essendo una persona straniera impiegata in un’ambasciata gode di immunità diplomatica, una forma di tutela giuridica riconosciuta ai diplomatici stranieri, che prevede che non possano essere detenuti o processati dallo Stato in cui prestano servizio.
L’unica cosa che lo Stato italiano poteva fare era quindi espellerlo. Non sono invece chiare le accuse contro Gorbachev, che finora non era stato identificato pubblicamente né dalla polizia né dai giornali italiani.










