Tre persone sono state denunciate a seguito della rapina avvenuta a Gela lo scorso 24 aprile ai danni di un commerciante di preziosi. L’azione criminale, compiuta da due pregiudicati gelesi, è stata ricostruita grazie alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, che hanno portato anche all’individuazione di una terza complice.
Le indagini e il recupero della refurtiva
Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, la vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio del 24 aprile, quando due uomini, rispettivamente di quaranta anni e trentasei anni, entrambi con precedenti penali e residenti a Gela, hanno messo a segno una rapina ai danni di un gioielliere. I due, travisati e a bordo di uno scooter senza targa, hanno aggredito la vittima alle spalle mentre si trovava in Corso Vittorio Emanuele, riuscendo a strappargli con violenza una borsa e uno zaino contenenti gioielli per un valore di circa 200mila euro. Dopo il colpo, i malviventi si sono dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, hanno permesso agli investigatori di ricostruire rapidamente le fasi della rapina e il percorso di fuga dei responsabili. Attraverso l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, la Polizia ha identificato i due autori materiali del reato, che sono risultati essere cugini. Lo scorso 3 maggio, i due sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto su disposizione della Procura.Il ruolo della terza complice











