Un Meeting extra-large (10mila metri quadrati in più nei padiglioni della Fiera di Rimini e una sala da 10mila posti, oltre alle tante sale video-collegate) si prepara a ricevere la visita di Papa Leone XIV, il 22 agosto, alle 15. Un evento con un solo – memorabile – precedente, la visita di Giovanni Paolo II il 29 agosto 1982, che segnò la “consacrazione” di questa kermesse allora alla sua alla terza edizione. «Saranno presenti alcuni dei protagonisti di allora. Ma sarà un incontro con tutti: con i bambini, i ragazzi, gli studenti, le famiglie giovani e meno giovani. Tutti avranno la possibilità di salutarlo lungo il percorso», anticipa il presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz, nella conferenza stampa che si è tenuta ieri sera, come da tradizione, a Palazzo Borromeo, sede dell'ambasciata italiana presso la Santa Sede.Il Meeting, giunto quest’anno alla sua edizione numero 47, si terrà dal 21 al 26 agosto con il titolo “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, tratto dall’ultimo verso della Divina Commedia. Tema pensato quando ancora la visita del Santo Padre non era negli auspici, ma che «ha trovato nell’enciclica Magnifica humanitas del Santo Padre un grande conforto, un sorprendente approfondimento e un importante allargamento dell’orizzonte», dice Scholz.Alcuni argomenti che Papa Leone XIV ha sottolineato nell’enciclica riguarderanno diversi appuntamenti del Meeting», che dedicherà all’intelligenza artificiale – insieme ai temi dell’educazione, con un’attenzione specifica sullo sport, della pace nel mondo, dei cristiani perseguitati – diversi incontri.Argomenti che sono stati al centro anche della presentazione, ieri, 8 luglio, nella quale dopo il saluto dell’ambasciatore Francesco Di Nitto sono intervenuti - moderati dal vicepresidente del Meeting Emmanuele Forlani - Lucia Albano, sottosegretario al Ministero dell’Economia, Benedetta Giovanola, professoressa di Filosofia morale all’Università di Macerata, e – videocollegato – padre Francesco Ielpo, custode di Terra Santa. Una testimonianza, la sua, che ha toccato il cuore del tema del Meeting di quest’anno partendo dal significato della parola “rimanere”, per dare il senso di una testimonianza, che porta avanti i suoi confratelli: «Una speranza che non si basa sull’andamento della storia, ma sulla Resurrezione di Cristo, che passa attraverso la Croce».La politica italiana ed europea, sarà chiamata a confrontarsi su questi temi, dai processi di sviluppo economico, alle crisi internazionali.Tra le presenze istituzionali previsti i vicepresidenti del consiglio Matteo Salvini e Antonio Tajani, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto. Tra i ministri: Andrea Abodi, Maria Elvira Calderone, Alessandro Giuli, Francesco Lollobrigida, Matteo Piantedosi, Gilberto Pichetto Fratin, Adolfo Urso, Giuseppe Valditara e Paolo Zangrillo; il vicepresidente della Corte costituzionale Luca Antonini. Non previsti invece interventi dei leader di partito, anche se la presenza delle opposizioni ci sarà, in particolare in un confronto sui temi dell’educazione e in un appuntamento sugli 80 anni della Repubblica a cura dell’Intergruppo per la sussidiarietà.Sul versante ecclesiale ci sarà la partecipazione dei cardinali Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei e arcivescovo di Bologna; Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme; José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione; Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese orientali, e Jean-Paul Vesco, arcivescovo metropolita di Algeri; ci saranno inoltre padre Ielpo e il priore degli agostiniani Joseph Farrell. Molta attesa la testimonianza di padre Gabriel Romanelli, parroco latino di Gaza. Protagonisti nell’ombra, ma fondamentali come al solito, oltre 3mila volontari che in questi giorni già si metteranno al lavoro.