Un nuovo stop di 23 ore colpirà il personale degli equipaggi dei treni Italo Ntv. La mobilitazione nazionale, indetta dal sindacato Uiltrasporti, è stata fissata per i giorni 9 e 10 luglio. Si tratta del secondo grande blocco dopo quello dello scorso 11 marzo. Al centro della protesta ci sono il mancato rispetto degli accordi contrattuali e il progressivo peggioramento delle condizioni lavorative del personale di bordo.
Le motivazioni del sindacato: "Carenza strutturale di personale"
In una nota ufficiale, Uiltrasporti ha espresso dure critiche verso la gestione aziendale di Italo Ntv, parlando di decisioni unilaterali che calpestano le intese già raggiunte. "Scioperiamo per chiedere all'azienda il rispetto delle normative contrattuali e per migliori e adeguate condizioni di lavoro", spiega la sigla sindacale. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, i disagi attuali derivano da una "strutturale e premeditata carenza di personale" che aumenta a dismisura la pressione sui dipendenti, incidendo negativamente sulla qualità della loro vita privata e lavorativa. Il sindacato evidenzia inoltre un forte contrasto tra l'andamento finanziario dell'azienda e il trattamento economico riservato ai lavoratori. A fronte di un fatturato dichiarato di quasi un miliardo di euro e oltre 100 milioni di euro di dividendi distribuiti tra i soci, ai dipendenti non sarebbe ancora stato riconosciuto il rinnovo del contratto aziendale.






