Kefar Veradim, 9 lug. (askanews) – “Stiamo vincendo”, Israele non è mai stato così forte. Ora siamo preparati, il 7 ottobre non lo eravamo: questo è quanto ha dichiarato a una delegazione di giornalisti italiani, tra cui askanews, un’analista dell’Alma Research and Education Center, un centro di intelligence locato nel nord di Israele.

Dopo il 7 ottobre Israele oggi è più forte, prima non eravamo preparati per un’invasione di terra, ora non potrebbe più accadere. “Stiamo vincendo”, ha sostenuto Avraham Levine, ufficiale dell’intelligence della riserva dell’Idf e analista dell’Alma. “Oggi si può viaggiare in sicurezza nell’area della Giudea e Samaria molto più di quanto si potesse fare nell’ottobre scorso. Anche l’Iran è più debole ed è più lontano dal dotarsi di un’arma nucleare” ha spiegato Levine, sostenendo che “su tutti i fronti la situazione è migliorata”.

Questo cambiamento è avvenuto perché Israele ha capito che non era pronto per un’invasione prima dell’attacco promosso da Hamas nel 2023, specifica l’analista, affermando che la presenza nel sud del Libano per l’Idf è necessaria per preservare questa sicurezza.

“Elimineremo Hezbollah occupando una fascia di tre chilometri? No” ha evidenziato Levine, aggiungendo che la ragione per cui Israele è lì è perché vuole fermare “il fuoco diretto”. “Fermeremo il fuoco diretto e neutralizzeremo le altre minacce” ha evidenziato il riservista, specificando che l’Idf non si farà più cogliere di sorpresa. “In questo modo abbiamo eliminato quella minaccia”, ha precisato.