Resta l'invito precauzionale dell'Arpa sul rischio inquinamento dell'aria per tutta la giornata di giovedì 9 luglio. Dopo ore, l'incendio è stato domato, ma ci sarebbe il pericolo concreto che possano esplodere due container. L'ammissione dei Vigili del Fuoco: perché poteva essere un disastro peggiore

Le prime rilevazioni di Arpa dopo il vasto incendio scoppiato ieri sera nel deposito Brt di via Don Minzoni, a Milano, non hanno fatto emergere «valori critici per gli inquinanti monitorabili sul posto». Sono stati individuati gli inquinanti tipici della combustione, ma le concentrazioni non risultano preoccupanti, complice anche la dispersione dei fumi in atmosfera. Il personale del dipartimento Arpa di Milano continuerà a monitorare l’aria fino al completo spegnimento delle fiamme, che hanno interessato un capannone di circa ottomila metri quadrati destinato allo smistamento dei pacchi, alcuni uffici amministrativi e diversi mezzi parcheggiati nel cortile. Nella notte i tecnici hanno posizionato un campionatore ad alto volume vicino all’anagrafe comunale di via Baldinucci, seguendo la mappa previsionale di ricaduta dei fumi elaborata dal gruppo specialistico di contaminazione atmosferica. Il primo filtro verrà ritirato nel primo pomeriggio e portato al laboratorio di Milano per verificare l’eventuale presenza di microinquinanti come diossine, furani e Ipa.