<p>Borse europee viste rimbalzare in avvio di seduta (+0,95% il future sull’Eurostoxx50) anche se l’esercito statunitense ha colpito circa 90 obiettivi militari in Iran, inclusi sistemi di difesa aerea, durante la sua ultima serie di attacchi per ridurre ulteriormente la capacità di Teheran di colpire navi mercantili nello Stretto di Hormuz, ha spiegato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) in un comunicato pubblicato su X. </p> <h3>Ancora attacchi reciproci tra Usa e Iran</h3> <p>In risposta i Guardiani della Rivoluzione hanno lanciato attacchi con droni e missili contro infrastrutture e installazioni nelle basi statunitensi di Arifjan e Ali al Salem in Kuwait e di Jufra e Sheikh Isa in Bahrein e minacciato di estendere la loro risposta ad altre basi nella regione se gli Stati Uniti continueranno a effettuare ulteriori attacchi. </p> <h3>Il petrolio sale</h3> <p>Il capo negoziatore iraniano nei colloqui con gli Usa, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz verrà aperto solo alle «condizioni iraniane».
Sia chiaro, ha aggiunto, «se colpite, sarete colpiti».
Di riflesso i prezzi del petrolio continuano a salire: il future sul Wti si apprezza dell’1% a 74,30 dollari al barile e quello sul Brent dello 0,95% a 78,76 dollari al barile.







