HomeReggio EmiliaCronaca"Non urlare o ti buco". Sequestrato e rapinato per 33 minuti da incubo. Arriva una condannaL’inferno di uno studente 25enne di Unimore la notte del 24 marzo 2025. Pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione più 1.200 euro di multa . per Zouhaier Jemai, 21enne tunisino, uno dei due autori dell’aggressione.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLui, uno studente marchigiano iscritto all’Unimore, raccontò in tribunale di essere rimasto in balia di due rapinatori "per 33 minuti": fu picchiato, sequestrato, minacciato con il coltello e costretto a vagare tra la zona della stazione ferroviaria e il centro storico per cercare un bancomat da cui ottenere soldi. Il pubblico ministero Isabella Chiesi ha parlato di "condotta traumatica" ai danni del 25enne Nicola Bartoli, originario di Macerata, per la rapina che subì nella notte del 24 marzo 2025, e ha chiesto al culmine della requisitoria una condanna di 3 anni e 4 mesi di reclusione più 1.200 euro di multa per Zouhaier Jemai, 21enne tunisino, uno dei due imputati a processo davanti al tribunale collegiale. L’altro, Amira Chehida, suo coetaneo e connazionale – il primo a essere stato identificato dalla squadra mobile della questura e sottoposto a fermo – ha scelto un rito alternativo. Per entrambi l’accusa è di rapina in concorso pluriaggravata. Il collegio dei giudici presieduto da Luigi Tirone, a latere Sarah Iusto e Giulia Bonora, ha condannato il 21enne a 3 anni e 4 mesi, dando le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti. In aprile Bartoli aveva riconosciuto l’imputato presente in aula, Jemai, difeso dall’avvocato Gisella Mesoraca, come uno dei due che lo aggredì.