HomeCultura e spettacoliCanino e il suo Brutto Anatroccolo: "Ho visto molti diventare cigni"Lo showman al Ravenna Festival rivisita la fiaba di Andersen: "Ci parla di bullismo, inclusività, marginalizzazione"Fabio Canino, 62 anni, pronto a rivisitare la fiaba di Hans Christian AndersenRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSarà capitato anche a voi. Vi alzate al mattino, vi guardate allo specchio e vi vedete brutti, imperfetti e forse pensate che gli altri vi giudichino. In questa società dell’immagine, dove sui social rimbalzano continuamente i reel di splendide ragazze o di aitanti giovanotti, il primo rischio è proprio di sentirsi inadeguati. "A me è successo tante volte. Ma ne vado fiero", esordisce Fabio Canino, amato attore e conduttore che oggi alle 21,30 (nell’ambito di Ravenna Festival) debutta all’Arena dei Pini di Cervia - Milano Marittima con Il brutto anatroccolo, una libera rilettura della fiaba di Hans Christian Andersen. Lo accompagnerà l’Ensemble dell’Orchestra Città di Ferrara, che eseguirà musiche originali scritte e dirette dal maestro Dino Scuderi.

Canino, perché raccontare Il brutto anatroccolo? "Perché è una favola del 1843 ma sembra scritta ieri: ci parla di fenomeni che sono totalmente contemporanei, bullismo, mancanza di inclusività, marginalizzazione. È la storia di un Calimero, deriso da tutti, che diventa un cigno bellissimo: ho deciso di farla conoscere di nuovo perché le fiabe, si sa, spesso fanno bene più agli adulti che ai bambini".