| 8 Luglio 2026 21:46 |

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Roma, 8 lug. (askanews) – Agenzia Internazionale per l’energia, Fondo monetario internazionale, Banca mondiale e Organizzazione mondiale del commercio lanciano un appello congiunto per incoraggiare “altri progressi verso una soluzione del conflitto e la riapertura dello stretto di Hormuz. I prezzi di carburanti e fertilizzanti sono calati dall’ultima volta in cui ci siamo incontrati a giugno. Tuttavia, l’incertezza resta alta e gli impatti della guerra potrebbero trascinarsi”, affermano le istituzioni internazionali, secondo quanto riporta un comunicato a seguito di una riunione tra i rispettivi direttori che si è tenuta oggi.

“I mercati dell’energia e il transito delle merci continuano a subire restrizioni. I governi e la comunità internazionale devono restare vigili e continuare a lavorare assieme per salvaguardare il principio della libertà di navigazione nello Stretto e a livello globale, per supportare la ripresa economica, proteggere i posti di lavoro, i mezzi di sussistenza, rafforzare la sicurezza di energia e alimentare – proseguono – anche migliorando le infrastrutture portuali e aumentare la resilienza complessiva agli shock futuri”.