Il caso 09 luglio 2026 alle 01:08La Finanza: evasione fiscale e decine di raggiri dietro “Scommessa collettiva”
Roma.
Da paladino della famiglia tradizionale all’accusa di truffa ed evasione fiscale. Il giornalista Mario Adinolfi, finito agli arresti domiciliari, per i pm di Roma avrebbe raggirato decine di persone che gli hanno affidato denaro, fino a 150 mila euro, nell’operazione “scommessa collettiva”, un circuito di raccolta fondi da privati - promosso via social - ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Una attività illecita con la quale - è questa l’impostazione della Procura, che ha affidato le indagini alla Finanza - l’ex parlamentare avrebbe evaso il fisco per circa 400mila euro impiegando il denaro per l’acquisto di case, viaggi, imbarcazioni e orologi.
«Scaltrezza»
Nell’ordinanza il gip rimarca «la scaltrezza, la pervicacia, la spregiudicatezza nella complessiva elaborazione ed attuazione del progetto criminoso», indicativa di «una specifica volontà, oltre che abilità, nella movimentazione dei rilevanti flussi di denaro, che evidenziano una spiccata propensione all’occultamento dei flussi reddituali e all’elusione dei controlli dell’amministrazione finanziaria». Nell’atto si spiega che l’attività illecita - denunciata dalle vittime - ha coperto «un lungo arco temporale». In epoche diverse i partecipanti hanno «effettuato versamenti a favore dell’indagato secondo modalità analoghe»: abbastanza per parlare di condotte che «per sistematicità denotano una evidente pervasiva pericolosità sociale». Una pericolosità «accresciuta esponenzialmente dalla notorietà del personaggio e dalla sua esposizione mediatica».











