L'ascesa della destra austriaca La sentenza arriva in un momento in cui il tema dell'abbigliamento islamico continua ad essere sul terreno dello scontro politico in Austria, Paese dove l'estrema destra ha vissuto un'ascesa senza precedenti nell'ultimo biennio. Alle elezioni legislative del settembre 2024 il Partito della Libertà (FPÖ), guidato da Herbert Kickl, si è imposto per la prima volta dal dopoguerra come prima forza politica, superando il 29% dei consensi, complice anche una piattaforma incentrata su politiche migratorie molto restrittive e una retorica critica nei confronti dell'Islam. Esclusa dal governo per la scelta degli altri partiti di non allearsi con Kickl, la formazione di estrema destra è rimasta all'opposizione, mentre popolari, socialdemocratici e liberali hanno impiegato oltre cinque mesi - un record nella storia della Seconda Repubblica austriaca - per dar vita a un esecutivo di coalizione a tre, guidato dal cancelliere conservatore Christian Stocker. Nonostante l'esclusione dal governo, i sondaggi più recenti continuano ad attribuire all'FPÖ un consenso superiore a un terzo dell'elettorato, segno che la sua agenda, di cui il contrasto ai simboli religiosi islamici è parte integrante, mantiene una presa solida sull'opinione pubblica.