Il governo del Venezuela ha chiesto alla comunità internazionale di sbloccare i fondi statali congelati all’estero per finanziare la ricostruzione delle aree devastate dai terremoti del 24 giugno, che hanno causato almeno 3.600 morti.Venezuela, appello per sbloccare i fondi congelati

L’appello - riferisce l’agenzia Afp - è stato lanciato dal ministro degli Esteri Yvan Gil Pinto nel corso di una riunione con rappresentanti delle Nazioni Unite e dei partner internazionali. Il capo della diplomazia venezuelana ha invitato tutti i Paesi che detengono risorse appartenenti allo Stato venezuelano ad avviare un piano per il loro rilascio, affinché possano essere destinate agli interventi di ricostruzione e assistenza alla popolazione colpita.Sanzioni internazionali e ricostruzione dopo il terremoto

Secondo Caracas, in diversi Paesi restano congelati conti e fondi riconducibili allo Stato venezuelano a causa delle sanzioni internazionali, definite dal governo «illegali». Le autorità sostengono che lo sblocco di queste risorse consentirebbe di accelerare il recupero delle infrastrutture e il sostegno alle comunità colpite dalla più grave catastrofe naturale che abbia interessato il Paese negli ultimi decenni.Caracas, le risorse servono per affrontare l’emergenza dopo il terremoto