Che la quinta tappa sarebbe stata di transizione non era un mistero e le anticipazioni si rivelano tali anche dopo il traguardo di Pau che, però, premia uno dei velocisti favoriti alla vigilia di una delle frazioni con meno dislivello (1600 metri) di tutto il Tour de France 2026. Alla fine, fa festa Olav Kooji, autore di uno splendido stacco su Max Kanter (Astana) e Tim Merlier (Quick-Step), in un ultimo km che non favorisce gli altri ben quotati Philipsen (quinto ma mai in lotta per la vittoria in volata), così come Pedersen che aveva vinto la quarta frazione. Da sottolineare il lavoro per i primi 144 km di Baptiste Veistroffer della Lotto-Intermarché, in fuga solitaria per praticamente il 90% della tappa ma ripreso nel momento più importante. Inevitabile, in giornate come queste, parlare di classifica cristallizzata, e infatti non cambiano né il leader, che resta Torstein Træen dell'Uno-X Mobility, né i distacchi, con Pogacar-Vingegaard sempre appaiati a +7'53". Il Tour ripartirà proprio da Pau, con traguardo a Gavarnie-Gèdre per la sesta tappa, di montagna e lunga 186,2 km.