A quattro anni dalla scadenza dell’Agenda 2030, l’Istat fotografa un’Italia che avanza, rallenta e si divide ancora

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Un Paese che procede a scattiPovertà e scuola restano addossoL’ambiente migliora dove riesce, resta fermo dove pesa di piùLa solita Italia a due velocità, con qualche crepa nello schema

Prima di arrivare al 2030 ci sono ancora quattro anni di autobus presi male, bollette da capire, scuole da tenere in piedi, aria da respirare e territori che continuano a correre a velocità diverse. Poi arrivano i numeri, e mettono ordine dove la vita quotidiana sembra solo accumulare fatica. Il Rapporto SDGs 2026 dell’Istat arriva in un punto abbastanza scomodo del calendario. Mancano solo quattro anni alla scadenza dell’Agenda 2030 e il Paese si ritrova davanti a una fotografia piena di dettagli: alcuni fanno respirare, altri rimettono subito i piedi per terra.