«Accogliere è un’arte, dobbiamo apprendere la cura della nostra città, perchè se non corrispondiamo a queste comuni chiamata e responsabilità, la affossiamo». Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, presidente di Migrantes, presentando l’edizione numero 402 del Festino di Santa Rosalia. Un Festino «che chiede un impegno concreto per la nostra amata e martoriata città, un gioioso e proficuo ripensamento, che significa ripensare alla nostra storia, al nostro destino comune». Al suo fianco il sindaco Roberto Lagalla. Incalza don Corrado: «Questa città deve essere giardino, non un cumulo di monnezza... Abbiamo una grande sfida culturale che riguarda tutti». Una Palermo «dove non prevalga la globalizzazione dell’indifferenza e dell’impotenza, che si opponga allo stupido e dannoso potere mafioso. Vogliamo essere abitanti di una città che vuole essere casa moderna e giardino fecondo di relazioni, cura e pace», ha concluso il vescovo Lorefice.