Dopo solo pochi giorni di senza arrivi, sette sbarchi in poche ore hanno portato sull'isola di Lampedusa 253 migranti.
I gruppi, composti da un minimo di 10 a un massimo di 63 persone, sono stati soccorsi dalle motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza.
Sei dei mezzi salpati erano partiti dalla Libia, da Zuara, Zauia e Garabulli; uno dalla Tunisia, con partenza da Mahdia.
A bordo c'erano bengalesi, egiziani, eritrei, etiopi, sudanesi, siriani, pachistani, somali, nigeriani, tunisini e palestinesi, tra cui anche donne e minori.
Dopo il primo controllo sanitario effettuato direttamente al Molo Papa Francesco - così ribattezzato il 4 luglio da Papa Leone XIV - tutti sono stati trasferiti all'hotspot dell'isola, che era stato svuotato e si è riempito di nuovo nel giro di poche ore.









