“Sai cosa devi fare”. Poi il fruscio dell’aria, una porta che si apre contro pressione, il vuoto. E una ragazza di 22 anni, in volo a circa 250 metri di quota sopra la campagna di Toledo, nella provincia argentina di Córdoba, che si ritrova da sola ai comandi di un piccolo aereo da addestramento.

È in questo spazio brevissimo, quasi irreale, che si consuma la morte di Leandro Andrés Bertazzo, istruttore di volo di 42 anni, pilota con esperienza e volto conosciuto nell’ambiente della scuola Flying Parrot Córdoba. Secondo il racconto attribuito alla giovane allieva e rilanciato da più testate argentine, l’uomo le avrebbe affidato il controllo dell’aereo, si sarebbe tolto le cuffie, avrebbe sistemato i propri effetti personali, slacciato la cintura e aperto la porta del velivolo prima di lanciarsi. La studentessa, sconvolta, è però riuscita a mantenere il controllo della macchina e ad atterrare senza riportare ferite.

Il fatto è avvenuto sabato 4 luglio 2026, durante un volo di istruzione partito dall’aerodromo di Coronel Olmedo, nell’area di Córdoba. A bordo c’erano soltanto loro due, su un Cessna 150G, un monomotore a due posti largamente usato in tutto il mondo proprio per la formazione dei piloti. Nei manuali storici del modello, il Cessna 150 è descritto infatti anche nella configurazione “trainer”, cioè da addestramento: un dettaglio tecnico che dice molto della normalità apparente di quel decollo e del contrasto con ciò che sarebbe accaduto pochi minuti più tardi.