Forte tensione nella serata di domenica 5 luglio a Bologna, dove una lite tra due famiglie per l’utilizzo di una giostrina nel giardino pubblico “Giancarlo Susini” si è trasformata in una grave aggressione a sfondo razzista. Un cittadino tunisino è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per lesioni personali aggravate ed evasione, dopo aver colpito un uomo pakistano e la figlia undicenne. L’uomo era già sottoposto alla detenzione domiciliare e ha agito fuori dagli orari consentiti.
La ricostruzione dei fatti
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’intervento degli agenti è avvenuto nella serata di domenica 5 luglio presso il giardino “Giancarlo Susini” in via Zaccherini Alvisi, a Bologna. La segnalazione ha richiesto l’immediato arrivo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che ha prestato soccorso alle persone coinvolte e avviato le indagini raccogliendo testimonianze e prove utili.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la discussione sarebbe nata tra due famiglie per l’utilizzo di una giostrina. La situazione è rapidamente degenerata quando una donna ha rivolto gravi insulti a sfondo razzista alla vittima, un cittadino pakistano nato nel 1977. La donna ha poi contattato telefonicamente il marito, cittadino tunisino classe 1995, che ha raggiunto il parco armato di un coltello.Minacce, violenza fisica e feriti












