Grazia postuma, a oltre 70 anni dalla sua esecuzione capitale, per Ruth Ellis, l'ultima donna impiccata nella storia giudiziaria del Regno Unito. Il provvedimento di clemenza, firmato da re Carlo III su proposta del governo laburista del dimissionario Keir Starmer, è stato confermato nel corso del Question Time del mercoledì alla Camera dai Comuni dal vicepremier e ministro della Giustizia, David Lammy: chiamato oggi a rimpiazzare sir Keir, assente per il vertice Nato di Ankara, nel faccia a faccia con il ministro ombra dell'opposizione conservatrice James Cleverly e con altri deputati.
Ruth Ellis venne condannata a morte e finì sulla forca nel 1955 per aver ucciso un marito violento e tirannico. Una sentenza commutata ora nell'ergastolo, a beneficio degli archivi penali britannici, grazie alla cosiddetta "grazia condizionata" concessa dal sovrano in veste di capo dello Stato: atto che non cancella la condanna, ma estingue in tutto o in parte la pena.
Lammy ha spiegato che si tratta di un atto dovuto, frutto della revisione del caso oltre che cambiamento di cultura giuridica intervenuto nei decenni, con la quale si spera di "dare un po' di pace" ai familiari ed eredi discendenti della donna.










