È salito a 3.685 morti e 16.740 feriti il bilancio ufficiale del terremoto che ha colpito il Venezuela, secondo l'ultimo bollettino diffuso dal governo. Le persone tratte in salvo sono 6.462, mentre 17.907 risultano senza casa e 86.794 famiglie hanno ricevuto assistenza.
I danni riguardano 856 edifici, di cui 190 crollati. Le autorità riferiscono inoltre di 1.076 scosse di assestamento, 87 campi di accoglienza temporanei allestiti, oltre 9.600 tonnellate di alimenti distribuite e quasi 26mila pazienti assistiti. Alle operazioni partecipano 4.388 soccorritori internazionali, affiancati da oltre 57mila tra militari e volontari.
La leader dell'opposizione venezuelana e Premio Nobel per la Pace 2025, María Corina Machado, ha ribadito la sua decisione di tornare in Venezuela e negato di aver richiesto protezione o assistenza agli Stati Uniti per facilitare il suo rientro. "Tornerò. Non come un evento, ma come una promessa che si sta realizzando passo dopo passo, perché il mio posto è lì, con voi. E quando ci incontreremo, ricostruiremo questo Paese dallo stesso punto da cui siamo sempre stati", ha scritto Machado sui suoi profili social, in un nuovo messaggio ai suoi sostenitori nel mezzo della crisi causata dai terremoti che hanno devastato il Paese.











