Dopo il testamento che individua la fondazione in Liechtenstein come unica erede, emergono nuovi dettagli sulla gestione dei beni dello stilista
Se all’inizio c’erano dubbi su chi sarebbe stato l’erede del patrimonio dello stilista Valentino Garavani, ora è chiaro che la vera erede sarà la fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Ma cosa succederà a tutti i suoi beni che, secondo le stime non ufficiali, potrebbero rappresentare un patrimonio miliardario? Secondo quanto riportato da Repubblica, tutti i beni che Valentino non ha assegnato direttamente attraverso i legati saranno progressivamente venduti per finanziare con i ricavi la fondazione stessa e aiutarla a continuare a svolgere iniziative sociali e filantropiche. L’obiettivo sarebbe quindi quello di finanziare attività che vanno dalla promozione dell’arte, al benessere delle persone più bisognose e degli animali.
La vendita dei beni per finanziare la fondazione
Le somme ricavate dalle vendite andranno alla fondazione che potrà utilizzate esclusivamente per iniziative senza scopo di lucro. A confermarlo è stato Ronald Feijen, storico consulente dello stilista e uno dei tre esecutori testamentari insieme a Giancarlo Giammetti e all’avvocato Marc Bonnant. «Ogni bene del patrimonio di Valentino che non è oggetto di legato verrà progressivamente venduto. I proventi così raccolti saranno depositati nei conti della fondazione e destinati a finanziare opere benefiche», spiega Feijen. L’operazione richiederà del tempo perché è ancora in corso la ricognizione del patrimonio, una valutazione che secondo le stime dovrebbe concludersi entro la metà del 2027.











