Tiziano ti chiedo questi palchi allo stadio che cosa ti stanno donando?"Una grande sicurezza in me stesso, mi stanno centrando e mi stanno facendo tornare al centro della musica perché la musica appartiene alle persone, appartiene alla musica dal vivo".In questi giorni hai scoperto qualcosa di più di te, del tuo stare sul palco? Del senso che ha la musica per te? E se si cosa"Scopro sempre qualcosa di me quando suono dal vivo, perché la musica non può vivere chiusa in una stanza: la musica deve vivere insieme alle persone. E io quelle persone devo guardarle in faccia, devo sorridere con loro, ridere con loro, ma anche piangere con loro. Devo vederle commuoversi, e commuovermi a mia volta, devo ridere e cazzeggiare con loro. Ed è così che si cresce insieme dentro un’esperienza comune perché non sono solo io,dal palco, a regalare un’esperienza agli altri, ma la ricevo anch’io nello stesso momento".Il pubblico. A volte si dimentica quanto sia importante per andare avanti? Per te quanto è stato fondamentale il sostegno dei fan?"Io sono molto fedele alle persone che mi vogliono bene. Tant’è vero che non mi sono mai gettato nelle polemiche e non ho mai dato spazio agli haters. Ho sempre invitato le persone che mi vogliono bene a lasciar perdere chi odia, perché secondo me bisogna vivere in un ambiente che alimenti l’amore, il volersi bene e il benessere reciproco. Invito i miei fan a non ascoltare chi parla male, perché i social media esistono e si alimentano proprio attraverso il dialogo dell’odio. Io, invece, amo le persone che mi vogliono bene perché fanno l’esatto contrario: si nutrono d’amore. Dimentichiamoci del resto e circondiamoci di persone che ci fanno crescere, che sono costruttive e che ci vogliono bene. Io la penso così".Stadi26 è partito con un gigantesco abbraccio collettivo, per te è stata la sera dei miracoli che immaginavi?"È stato molto importante iniziare questo tour. Non ho usato la parola miracolo a sproposito, perché credo che la musica abbia bisogno di uscire fuori dalle stanze, di diventare vera, di stare in mezzo alla gente, di diventare sudore, suono, lacrime e di diventare sorrisi. Il miracolo è fatto di persone vere".In tutti i messaggi dei fans traspare tanta emozione per quello che hanno vissuto ieri fino ad ora ai concerti. Anche per te sarà stato sicuramente emozionante, ma qual è il momento che sentimentalmente temi di più in questo concerto, quello più delicato?"Io non temo niente, non vivo di timore, ma di aspettative e di gioia. Certo, poi inciampo e vado incontro a momenti inaspettati. Ci sono momenti in cui mi commuovo, momenti in cui scherzo con le persone, in cui cazzeggio, momenti in cui dimentico una frase; altre volte invece mi fermo a parlare con qualcuno o rido perché c'è chi mi mostra un disegno o qualcosa di particolare.