Nella logistica portuale la capacit� di un terminal non dipende solo dallo spazio disponibile, ma dal tempo. � questa l�idea da cui nasce il progetto che ha portato una rete 5G privata dentro il Salerno Container Terminal, realizzata da WINDTRE BUSINESS, insieme all�Universit� degli Studi di Napoli Federico II. L�obiettivo � rendere pi� rapide, sicure e tracciabili le operazioni quotidiane di uno scalo che movimenta centinaia di migliaia di contenitori l�anno.
Controllato dal gruppo Gallozzi, nato a Salerno nel 1952, il terminal � oggi il terzo porto italiano per indice di connettivit�, dopo Genova e La Spezia, con 20 collegamenti settimanali con i principali mercati mondiali. La capacit� di movimentazione, osserva Agostino Gallozzi, presidente di Salerno Container Terminal, viene di solito valutata solo in base agli spazi, ed � un errore di prospettiva: �Lo spazio non lo posso far crescere, il tempo lo posso espandere�, rendendo pi� veloci ed efficienti le operazioni compiute in un dato arco di tempo. � su questa leva, la contrazione dei tempi operativi, che si gioca la competitivit� di uno scalo. E l�automazione dei processi, aggiunge Gallozzi, ha bisogno di �una grande autostrada destinata allo scambio dei dati�: per il terminal, quell�autostrada � il 5G.








