San Firmino 2026: a Pamplona parte la prima corsa dei tori tra fiumi di alcol, caldo record e cinque feriti. Una tradizione anacronistica che va fermata subito
@sanferminespamplona/Instagram
Il copione estivo della Navarra si ripete immutato e puntuale a Pamplona, dove l’apertura ufficiale della festa di San Firmino ha dato il via al primo dei nove encierro – le folli corse dei tori – previsti dal calendario cittadino. Sotto un sole implacabile, mitigato a stento dai tradizionali abiti bianchi e dai fazzoletti rossi al collo dei partecipanti, centinaia di corridori si sono riversati lungo gli 850 metri di vicoli acciottolati del centro storico.
Il primo bilancio è già pesante
Il bilancio della prima giornata parla chiaro: cinque persone sono rimaste ferite nella calca a ridosso degli animali. Secondo i dati ufficiali diffusi da Fernando Dominguez, assessore alla Sanità della regione, tre dei contusi hanno necessitato di un immediato ricovero in ospedale a causa di traumi cranici e profonde lesioni agli arti. I sei bovini da combattimento, provenienti dal noto allevamento Fuente Ymbro, hanno sfrecciato in modo compatto e rapido tra la folla, risparmiando miracolosamente i presenti da ferite da incornata, ma sollevando la solita ondata di panico e rovinose cadute collettive.










