OspitalitàLa strategia del gruppo punta su un modello asset-light, riconversione di edifici storici e sviluppo del segmento luxury. Prosegue la ricerca di nuove opportunità nelle principali destinazioni italianeMinor Hotels, gruppo globale con oltre 640 strutture in 63 Paesi, punta sull’Italia delineando una precisa strategia di espansione. L’obiettivo dichiarato è ambizioso, come dichiara Marco Gilardi, senior vice president Italy - operations, southern europe Minor Hotels Europe & Americas: «Portare il portafoglio italiano dalle attuali 60 strutture a quota 100 entro il 2030», all’interno di un piano di crescita globale che punta a raggiungere 850 hotel nello stesso arco temporale.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIIl brand Tivoli e il debutto milaneseTra le punte di diamante di questo percorso di posizionamento nella fascia alta c’è il brand Tivoli Hotels & Resorts, marchio di origine portoghese nato nel 1933, che fa dell’eleganza senza tempo e del legame con il territorio i propri tratti distintivi. Il fulcro del recente consolidamento nel segmento luxury è Milano, piazza chiave per i flussi internazionali d’affari e leisure. La recente trasformazione dell’ex NH Collection Milano President nel nuovo cinque stelle Tivoli President Milano, situato in Largo Augusto a breve distanza dal Duomo, rappresenta un investimento significativo in termini di riposizionamento e restyling. «L’idea – commenta il manager - era di non privare gli ospiti della loro casa milanese. Siamo riusciti a gestire il flusso senza inconvenienti, affrontando un anno e mezzo di lavori senza chiudere l’hotel e utilizzando i piani cuscinetto». L’edificio, progettato negli anni Sessanta dagli architetti razionalisti Luigi Figini e Gino Pollini, è stato reinterpretato dall’interior designer Rodrigo Izquierdo.Attualmente l’hotel si trova in una fase di soft opening che non ha interrotto l’operatività della struttura. Vanta 239 camere tra cui 60 suite, una proposta benessere incentrata sulla rigenerazione e un’offerta f&b di alto livello e il ristorante City Milano che vedrà il lancio vero e proprio a settembre con la collaborazione dello chef Natale Giunta. Fiore all’occhiello è la nuova presidential suite di 150 mq, pensata per soggiorni esclusivi ed eventi privati di alto profilo e arricchita da un rooftop panoramico comunicante con vista sul Duomo. «È stata completata anche la spa», sottolinea Gilardi. La struttura punta così a integrarsi con il tessuto urbano di Milano, configurandosi come un salotto aperto alla città. «Il feedback del cliente è positivo, anche lo stile della hall e delle camere è piaciuto per il legame con la storia dell’edificio e il prezzo medio ci lascia soddisfatti», aggiunge.Espansione asset-light La crescita di Minor Hotels in Italia segue linee guida precise dal punto di vista finanziario e operativo. Il gruppo predilige un approccio improntato alla flessibilità del capitale, riducendo l’esposizione su proprietà immobiliari dirette. «Ad oggi abbiamo un portafoglio light - chiarisce il manager -. L’80% delle nuove firme è in regime di management contract, oltre a qualche formula di franchising. È una politica asset-light che favorisce la velocità di crescita. In Italia non abbiamo strutture di proprietà; le altre formule sono in gestione o in affitto».Un’attenzione particolare è dedicata alla riconversione di immobili storici, una scelta che rientra nella fisionomia del brand e dettata anche dai costi di costruzione elevati che spingono gli operatori verso il recupero del patrimonio esistente. «Il Dna storico rende la conversione più lineare, al netto delle necessarie fasi autorizzative», osserva il manager. Per quanto riguarda le dimensioni minime per garantire la sostenibilità economica dei progetti, Gilardi precisa: «Per noi le strutture sono redditizie a partire da 40 camere in su, ma dipende molto dalla location. Nei centri storici la metratura ridotta funziona bene, ma tutto dipende dal contesto. Ad oggi la campagna acquisizione del gruppo è partita bene e sono stati già firmati contratti per 40 hotel nel 2025 e in Italia verranno annunciati tre alberghi che saranno presto operativi».