L’allenatore della Vuelle Valli definisce Mabor «un oggetto misterioso, ma troverà tutte le condizioni per esprimersi e lui lo sa»Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCoach Valli, con la firma di Jurkatamm siete arrivati a metà dell’opera nella costruzione della squadra con cinque elementi già incasellati. Che ci dice dell’ultima presa, quella dell’estone di formazione italiana?

"Innanzitutto ritengo estremamente importante sapere come sono umanamente i ragazzi che si prendono perché anche il loro stile, dentro e fuori dal campo, è prezioso dato che noi facciamo uno sport di squadra e il gruppo deve funzionare, al di là di quelli che sono gli aggiustamenti tecnico-tattici. Mikk, secondo me, è un giusto mix di gioventù, freschezza, ma anche di esperienza perché ha fatto dei chilometri in questa categoria. Credo quindi che, ricoprendo due ruoli, anche tre all’occorrenza, possa essere un jolly per noi molto importante".

Sarà il titolare dello spot di ala piccola o i piani sono diversi su di lui?

"L’idea è quella che Mikk parta dalla panchina però – sottolinea Giorgio Valli – ormai è una distinzione che ha poco valore nella pallacanestro: contano i minuti di qualità che vengono giocati in campo da ciascuno e lui lo sa benissimo, dato che ci siamo già parlati. Non sarà un problema".